Serenata live

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Mentre dormi – Max Gazzè

Mentre dormi ti proteggo
e ti sfioro con le dita
ti respiro e ti trattengo
per averti per sempre

Oltre il tempo di questo momento
arrivo in fondo ai tuoi occhi
quando mi abbracci e sorridi
se mi stringi forte fino a ricambiarmi l’anima

Questa notte senza luna adesso
vola.. tra coriandoli di cielo
e manciate di spuma di mare
Adesso vola

Le piume di stelle
sopra il monte più alto del mondo
a guardare i tuoi sogni
arrivare leggeri

Tu che sei nei miei giorni
certezza, emozione
Nell’incanto di tutti i silenzi
che gridano vita

sei il canto che libera gioia
sei il rifugio, la passione

Con speranza e devozione
io ti vado a celebrare
come un prete sull’altare
io ti voglio celebrare
come un prete sull’altare

Questa notte ancora vola
tra coriandoli di cielo
e manciate di spuma di mare
Adesso vola

Le piume di stelle
sopra il monte più alto del mondo
a guardare i tuoi sogni
arrivare leggeri

Sta arrivando il mattino
stammi ancora vicino
sta piovendo
e non ti vuoi svegliare
resta ancora resta per favore

e guarda come…
vola tra coriandoli di cielo
e manciate di spuma di mare
Adesso vola

Le piume di stelle
sopra il monte più alto del mondo
a guardare i tuoi sogni
arrivare leggeri

Vola… Adesso vola
Oltre tutte le stelle
alla fine del mondo
vedrai, i nostri sogni diventano veri!

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La moglie del poeta; sommo Max.

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Ti ritrovo in bilico d’apnea
le mani strofinacci
che di nuovo sei in balia
di una rima che allacci.

Di parole si può vivere
mi hai detto stamattina
mentre un sole stretto
apriva nuvole.
Come sono quando pensi a me?
Un nome, un suono di due sillabe?
O il centro di un qualcosa
che non si crea?
L’istinto a cui si è arresa
ogni tua idea?
Potessi amore esser nemmeno una donnna
ma il punto esatto del foglio
dove ti scivola nero il tratto di penna.

Sbuco da un riflusso di pazzia
e muto adesso, tu di ghiaccio,
sembri già in balia
di un altro abbraccio.

Cos’è un uomo senza più realtà…
Un nome, il suono di una pagina…
Sei il centro di un qualcosa che non si crea…
L’istinto a cui si è arresa
ogni mia idea.
Ma se potessi amore
soffiarti via quel pensiero
che a tratti
mi pare ti toglie il respiro…
e la moglie dagli occhi.

(Max Gazzè – La moglie del poeta – “Quindi?”)

Ave Maria (Testo e musica di Gianluca Bernardo, 2007-2009)

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Kalimera amico mio

così sia e facciamo presto

che in questi tempi di frontiera

l’asfalto resta sotto il sole

Sulle torri all’Italsider

la pianura va a bruciare

quando in nome del consumo

c’è anche chi deve morire

Maria che ci consoli

per i campi abbandonati

terra e notti di lavoro

e neanche fame di memoria

in un buio senza storia

Maria vergine Maria

apparsa in un supermercato

siamo quindi tutti uguali

o così ci hanno voluto

Kalimera amico mio

e a questo popolo venduto

a questi figli senza padri

a questi padri senza scopo

Maria che ci consoli

in questa notte artificiale

dalle stanze di tortura

della televisione

voglio indietro il mio pudore

E dammi indietro ciò che è mio

e tieni il pane quotidiano

fatto di mediocrità

che sembra dolce e invece è amaro

Che sembra dolce e invece uccide

dov’è innocente anche ammazzare

apre i denti mentre ride

e ride perché non sa amare

Maria piena di grazia

dammi indietro le mie mani

per costruire il mio passato

che mi servirà domani

voglio indietro le mie mani

Maria dei santi e degli oppressi

Maria della rivoluzione

brucia come fossi un faro

e fa che paghino anche il conto

e fai che il conto sia il più amaro

e fai che il conto sia il più amaro

P.s. niente da fare! Questa é una delle band che mi ha segnato profondamente la vita e che continua, negli anni, a sembrarmi sempre più una fetta del mio vissuto.
Scaricate, e comprate, e diffondete la musica dei Rein; se non per mio consiglio, perché ne vale la pena!
(http://www.jamendo.com/it/album/76890)

STORIA DI UNA RIVOLTA (PARTE III)-(testo e musica di Gianluca Bernardo – Gennaio 2004)

FBS-front

Mio padre non ha capito ancora
Che nella vita non bisogna fare presto
Tentenna cupo nel primo mattino
Ha pagato e ora vuole il resto
Ma la vita non si brucia in un’ora

I tuoi elicotteri del bene e del male
Hanno ali più grandi delle mie
Solcano l’alba di un cielo offuscato
Mi dicono ciao ma è meglio un addio
È senza dubbio meglio un addio

I tuoi amici si danno da fare
Mentre qui in casa io conto le ore
Tu che mi lasci a tutti i miei inganni
E apri le braccia ai tuoi novi orizzonti
Su cui stai immolando i tuoi ventanni

E se vedrai, un domani amore
I ricordi di un passato migliore
Come i tuoi pezzetti di vaso
Saprai pulirli e ridargli splendore?
Saprai levargli di dosso il dolore?

Mentre ora qui ti canto le stelle
Mentre navigo senza più un porto
Tra le tue cose che non mi hai tolto
E il tuo pensiero nella mia pelle
La verità ha il prezzo più alto

La verità che strana creatura
È tutta intorno, ma in nessun posto
È una puttana che si è regalata
E quando la incontri lei ti tende la mano
Stanne certo la mano sbagliata

Le mie certezze da manifesto
Sul manifesto delle mie certezze
Quanti alberi abbattuti invano
Quando mi dici “erano solo sciocchezze”
Non capisci che facevo sul serio

Tu non capisci ed hai già una risposta
Visto che un giudice non può essere giudicato
Ti guardi intorno e mi dici “pazienza
Di tutto questo, amico, ti avevo avvisato
Combattevi dal lato sbagliato”

Ma in fin dei conti qual è il mio peccato
Non ero io a volere una guerra
Mi hai detto: “dai? Non si cambia in tre giorni
Se in tanti anni non sei mai cambiato
Piango di te questo grande peccato”

Mio padre non ha capito ancora
Che nella vita non bisogna fare presto
Tentenna cupo nel primo mattino
Ha pagato e ora vuole il resto
Ma la vita non si brucia in un’ora

Note: per scaricare o comprare il disco http://www.fpml.it/fbs/scarica.htm

Pensiero vuoto (a rendere)

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- Ciao Phil -
- Ciao Gas -
- Prendi il solito? -
- Solo musica lenta per me quest’oggi, non ho voglia di quel fastidioso calore vitale come mi schifa il torpore del troppo forte sentire.
Un bicchierino per volta, almeno questo, per non sentire, per non entrare, per abbandonarmi. -

E allora musica

PhilipsSHE9800

Non é forse vero potere quello della musica, capace di legarsi indissolubilmente ad un ricordo, ad uno stato d’animo?
Ho decine di canzoni fuse ad altrettanti momenti della mia vita.
Decine di armadi in cui non rammento bene cosa ci sia stipato.
Fatto sta che poi arriva la chiave; la canzone con la sua melodia, che spalanca completamente le ante e mi fa travolgere dalle emozioni.
Sensazioni uniche.
Un palpito di cuore.

Quel cagnaccio di mio fratello!

Acidolido3

Sono cose che capitano.
Come avere un fratello – gemello – che parla idiomi sconosciuti, non saprebbe fare una dedica neanche sotto tortura e possiede tutto quello che io non ho: la mano ferma per fare dei graziosi disegni e l’orecchio musical/elettronico.
Ecco io non ci capisco un H di tutto ciò ma un tizio belga dice che “yes man, is goooooooooooooooooooood!” e io sono portato a fidarmi.
Continua cosi fratello, falli sudare sti scalmanati!

http://www.planetamodular.com/doce-pulgadas/acidolido-mr-gasmask-full-metal-acid-ep/

P.s. la prossima volta che mi dici “ti mando il disco” specifica che é un vinile – ma dico io, nell’era di internet e degli mp3 mi mandi un vinile!? – (te dovevo ammazza col cordone ombellicale, te dovevo!)

…e se avesse ragione?!(quindi: dodicesimo attentato alla virilità)

marco_mengoni

Ho solo un cantante per la testa ora. Marco Mengoni.

La sua musica, anzi, la sua voce, mi accompagna nei viaggi in treno.

Che stia leggendo o, più probabilmente, dormendo, ho su le cuffie e in esse Marco Mengoni.

Una voce inconfondibile che vibra lungo i sottili fili rattoppati dei miei auricolari.

Lo vidi la prima volta al festival di San Remo.

Guardavo la finale per vedere fino a che punto l’italia é ottusa, tanto da far vincere “il pupo del tenore filiberto”.

Nella mano destra il telecomando e nella sinistra le uova, da lanciare sullo schermo in segno di riprovazione.

Non avevo idea che accanto a quei tre mostri s……i (no, non é sacri!) ci fosse tale Marco Mengoni.

Mi pareva un perfetto sconosciuto (per me lo era visto il mio disinteresse per il fattore X), un Davide contro tre Golia e un sardo, quindi ha avuto tutta la mia simpatia.

Poi, con quell’aria timida, la voce lieve lieve, il look alla “non sapevo cosa mettermi quindi ho cucito due cose insieme”.

marco-mengoni-sanremo

Insomma, mi sono detto “ascoltiamolo, di certo se dice cuore-amore sarà meglio del principe che fa l’offeso…però ci perdona!”

Inizia la musica.

Da così a cosà. Neanche il tempo di sottolineare il cambio con il tipico gesto della mano.

Tre secondi per capire che era lui a cantare e non un corista impazzito in cerca di gloria.

La potenza e l’estensione vocale, la fisicità stravolta e gli occhi spiritati.

Grondava energia “il pischello”.

Mi ha completamente spiazzato.

Roba da farmi cadere il telecomando dalla mano (no, le uova erano salve).

Poi ha smesso di cantare, ha ripreso la sua aria dimessa e basta.

Il sardo ha vinto, le uova me le sono fatte strapazzate, il trio mondezza é caduto nel dimenticatoio e il Mengoni é entrato nella mia vita.

Video, canzoni, interviste. Non ne perdo una.

Dialogo probabile con la mia compagna.

Me: sai ho scritto un post su Marco Mengoni e …

Lei: ma dai! Perché?

Me: beh, volevo esternare la mia passione per come canta, per come interpreta il testo , per come trasmette le emozioni e per …

Lei: ti saranno bastate tre parole.

Me: ?

Lei: SONO UN GAY!

Trovando musica

 

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Malinconia portami via

 

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