header image
 

Lei sta ancora dormendo

Inspiro. Espiro. Sento i polmoni che si gonfiano e poi si afflosciano; sacche di gomma.
Ancora prima di aprire gli occhi la mattina, percepisco il mio respiro.
Poi arriva la sveglia. La precedo sempre sull’ora stabilita.
Apro gli occhi, lentamente.
Lei é ancora lì.
Che bella pelle; é un peccato sia ancora truccata.
Non ha fatto in tempo, é crollata e io appresso. Ero troppo stanco dalla serata.
Queste cenette a lume di candela mi uccidono, eppure bisogna che mi sacrifichi per tenere la donna che amo accanto a me.
Una carezza sul collo prima di andare a prepararmi. Sono così lieve che neanche se n’accorge.
Lei sta ancora dormendo e non sarò certo io a turbare il suo sonno.
Mi preparo in tutta calma.
Un poco d’acqua fredda sul viso per svegliarmi bene.
Pochi passaggi del rasoio e sono liscio come un neonato.
Indosso camicia, cravatta e i pantaloni pesanti. Ieri per poco non congelavo.
Mi preparo una tazza di caffé e mentre lo sorseggio ascolto le ultime notizie in radio.
Politica: la solita bagarre!
Cronaca: aggressioni, stupri e sparizioni di questo periodo sono più intensi. Le forze di polizia stanno intensificando gli sforzi per controllare la zona.
Sport: preferisco spegnere.
Preparo una tazza di caffé per lei. Ci metto sopra un piattino per conservarne l’aroma.
Ci metto il doppio della cura in questo piccolo gesto quotidiano; le brutte notizie mi hanno messo ansia che sfogo prendendomi cura di chi amo.
Prendo le chiavi e sono pronto ad uscire.
Un ultima sbirciata al mio amore… sta ancora dormendo. Com’é dolce con quella bocca un poco schiusa.
Vado a lavoro più sollevato.
La giornata scorre lenta tra le pratiche bancarie e le riunioni con i collaboratori.
Mangio un panino alle 14:00 e provo a chiamarla.
Mi risponde la segreteria.
Sorrido. Capisco che é oberata di impegni.
Lavora con i bambini in un asilo nido.
Ricordo che al primo appuntamento, quando me lo disse, rimasi affascinato – li incanti di sicuro tutti con il suo sguardo – le dissi.
Nel pomeriggio le mando un messaggio: amore mio, finisco tardi a lavoro, se sei stanca mangia pure e vai a letto. Ho una sorpresa per te ma non aspettarmi alzata.
La sorpresa é un biglietto aereo per il Brasile.
E’ tanto che voglio farlo, che sento il bisogno di respirare un’altra aria e so che il mio amore mi seguirà molto volentieri.
Sono le 21:30, é ora di tornare a casa.
Prendo la via del ritorno.
Non so perché, forse il gelo che penetra nelle ossa, ma ho una sensazione spiacevole che non riesco a scacciare.
Ho netta nella testa la visione di lei che si alza dal letto e apre la porta ad uno sconosciuto credendo sia io.
Soffio nell’aria fredda e affretto il passo.
Davanti alla porta di casa, ma molto più dentro l’ambiente famigliare, mi libero del pensiero funesto.
Musica di sottofondo: Bach!
Adoro questa sonata; mi rilassa ascoltarla prima di incontrare il mio amore.
Spengo lo stereo e imposto il timer un poco prima perché domani non tarderò in ufficio.
Lei é nel letto così come l’ho lasciata stamattina.
Le lenzuola le fasciano il corpo come una seconda pelle.
Peccato per il trucco, le rovina la naturalezza della posa. Dovrò decidermi a struccarla.
Prendo delle salviette umidificate e comincio l’opera.
Prima libero le labbra dal rosso eccessivo, poi passo ad alleggerire gli occhi dal passaggio della matita e dal ritocco del rimmel. Una bella strofinata al viso e va via anche la patina di cipria.
Rimiro il lavoro fatto. Finalmente le tolgo la maschera dal viso.
Mal sopporto le lunghe righe che lascia il trucco sciolto al passaggio delle lacrime. Piangono sempre quando le avveleno lentamente.
Devo trovare un altro modo per tenerle con me per sempre, un metodo più veloce, che non da tempo alle vittime di pensare alla loro triste sorte.
Sono stanco.
Mi spoglio in fretta e sono sotto le coperte.
Il brivido di freddo ricomincia a perseguitarmi. Ho bisogno di un po di calore e lei non può darmelo, non più.
La prima sera é stato diverso; il sangue le fluiva ancora nelle vene, lento.
Ora é fermo e secco.
Dovrò cercarmene un’altra da amare, da tenere con me.
Mi giro e le do le spalle. Non mi va di parlarle dei miei problemi.
In ogni caso, lei sta ancora dormendo.

~ di ingelo on 11 Novembre 2011. Tagged:

4 Risposte to “Lei sta ancora dormendo”

  1. aiutooooooooooooooooooooooooooooooooooo!!!!

  2. …. questo si che è un colpo di scena!! :-)

  3. Sono contento che arrivi inaspettato come l’ho pensato. Ci ho messo tanto impegno per renderlo al meglio.

  4. agghiaciantemìn non so come tu riesc a descrivere tutto in cosi pochi tratti eppure riuscire ad essere sintetico!!!

Lascia un commento




Codice di sicurezza: