Dalla libreria immaginaria #110 – Nei miei occhi – Bastien Vivés

Leggo.
Leggo tanto.
Leggo troppo, a seconda dei periodi.
Ogni tanto alzo la testa e lascio andare la penna per raccontare quello che un libro mi ha lasciato addosso.
Poi le metto tutte sulla Libreria Immaginaria.
Questa rubrica domenicale vuole essere un ponte per quel mondo incantato che è la letteratura e se attraverso le mie recensioni, scoprirete che un libro può piacervi, ben venga.
E se ancora, scoprirete nelle recensioni della libreria qualche pietra miliare per la vostra collezione, tanto meglio.

Nei miei occhi – Bastien Vivés

Dalla libreria immaginaria #109 – CINEMAH presenta Il buio in sala – Leo Ortolani

Leggo.
Leggo tanto.
Leggo troppo, a seconda dei periodi.
Ogni tanto alzo la testa e lascio andare la penna per raccontare quello che un libro mi ha lasciato addosso.
Poi le metto tutte sulla Libreria Immaginaria.
Questa rubrica domenicale vuole essere un ponte per quel mondo incantato che è la letteratura e se attraverso le mie recensioni, scoprirete che un libro può piacervi, ben venga.
E se ancora, scoprirete nelle recensioni della libreria qualche pietra miliare per la vostra collezione, tanto meglio.

CINEMAH presenta Il buio in sala – Leo Ortolani

Dalla libreria immaginaria #108 – Devil: rinascita – Frank Millar, David Mazzucchelli

Leggo.
Leggo tanto.
Leggo troppo, a seconda dei periodi.
Ogni tanto alzo la testa e lascio andare la penna per raccontare quello che un libro mi ha lasciato addosso.
Poi le metto tutte sulla Libreria Immaginaria.
Questa rubrica domenicale vuole essere un ponte per quel mondo incantato che è la letteratura e se attraverso le mie recensioni, scoprirete che un libro può piacervi, ben venga.
E se ancora, scoprirete nelle recensioni della libreria qualche pietra miliare per la vostra collezione, tanto meglio.

Devil: rinascita – Frank Millar, David Mazzucchelli

Dalla libreria immaginaria #107 – Devil, l’uomo senza paura – Frank Miller, John Romita Jr.

Leggo.
Leggo tanto.
Leggo troppo, a seconda dei periodi.
Ogni tanto alzo la testa e lascio andare la penna per raccontare quello che un libro mi ha lasciato addosso.
Poi le metto tutte sulla Libreria Immaginaria.
Questa rubrica domenicale vuole essere un ponte per quel mondo incantato che è la letteratura e se attraverso le mie recensioni, scoprirete che un libro può piacervi, ben venga.
E se ancora, scoprirete nelle recensioni della libreria qualche pietra miliare per la vostra collezione, tanto meglio.

Devil, l’uomo senza paura – Frank Miller, John Romita Jr.

Dalla libreria immaginaria #106 – Il magico potere del riordino – Marie Kondo

Leggo.
Leggo tanto.
Leggo troppo, a seconda dei periodi.
Ogni tanto alzo la testa e lascio andare la penna per raccontare quello che un libro mi ha lasciato addosso.
Poi le metto tutte sulla Libreria Immaginaria.
Questa rubrica domenicale vuole essere un ponte per quel mondo incantato che è la letteratura e se attraverso le mie recensioni, scoprirete che un libro può piacervi, ben venga.
E se ancora, scoprirete nelle recensioni della libreria qualche pietra miliare per la vostra collezione, tanto meglio.

Il magico potere del riordino – Marie Kondo

 

Creatività in trasferta#15

Mi piace scrivere, e fin qui si era capito, ma mi piace molto di più spaziare, saltare “di palo in frasca”, diversificare e andarmi a cimentare con tanti aspetti e forme diverse dello scrivere.
Da qui nasce la necessità di uscire di tanto in tanto dal coffebreak, alzare il bavero del cappotto e affrontare il gelo delle strade.
Nuove esperienze, nuove avventure.
Poi però si torna sempre qui, nel locale che mi ha visto muovere i primi passi incerti in questo pazzo mondo di parole.
Questa rubrica del sabato vuole essere un rimando alle cose scritte in giro per la rete.
Buona lettura.

Stephen King, le opere segrete del Re – Rocky Wood

Creatività in trasferta#14

Mi piace scrivere, e fin qui si era capito, ma mi piace molto di più spaziare, saltare “di palo in frasca”, diversificare e andarmi a cimentare con tanti aspetti e forme diverse dello scrivere.
Da qui nasce la necessità di uscire di tanto in tanto dal coffebreak, alzare il bavero del cappotto e affrontare il gelo delle strade.
Nuove esperienze, nuove avventure.
Poi però si torna sempre qui, nel locale che mi ha visto muovere i primi passi incerti in questo pazzo mondo di parole.
Questa rubrica del sabato vuole essere un rimando alle cose scritte in giro per la rete.
Buona lettura.

Creature dal buio – Federico Di Adamo

Rodaggio

Un gioco, pensa.

Un banale foglio bianco, una penna e qualche ora per lasciare la mente a briglia sciolta.

Dimenticare impegni, scadenze, priorità (vere o presunte), libri da leggere, giochi da finire, robe da spostare di qua e di là senza un vero perchè se non quello di dare moto allo stato di inerzia; eppure scegliere di stare fermo, in una posizione scomoda, seduto al tavolo spoglio con un foglio bianco e una penna. Sgombrare la fantasia da quelle comode strutture che emergono per prime, riportate a galla da ricordi superficiali. Sporcare il foglio di false piste, pazientando perchè ormai si conosce come opera la propria mente; il bisogno di scaldare i muscoli, far risalire le prime goccioline di sudore, mettersi sotto sforzo ignorando quasi del tutto ciò che si scrive. È solo il disordine delle (tante) cose lasciate nel mezzo – sempre per quella forma di frenesia e caos che coglie nella creazione -

Passata la prima fase a imbrattare la carta c’è un momento stasi.

Tra i tanti, un passo diventa il primo e quelli a seguire non hanno bisogno di essere contati se non quello della fine della scorribanda… e il passo immediatamente dopo, che deve allettare quel tanto che basta per invogliare una pronta ripartenza.

Il primo, l’ultimo e quello immediatamente successivo.

Un consiglio prezioso di uno scrittore vero (Hemingway).

L’importante è sapere che comunque, per te, ci sarà sempre una pagina di rodaggio.

Una pagina vuota e piena allo stesso tempo. Uno spazio bianco dove poggiare le zavorre e librarsi.

Rimane sempre il dubbio di cosa farsene di quelle “carte sporche” che rileggerle porta a considerazioni alterate, false piste, dubbi latenti e – raramente – nascondono delle nuove opportunità.

La scelta è farne un mazzetto, continuare ad accumulare e poi, in un domani di successi e appagamento – con una struttura di se consolidata e piena – rileggere e tentare di salvare le belle cose depositate o farne un libro di moniti criptici su come ci si prepara a scrivere: affidandarsi a strumenti poveri (carta e penna), non temere di scrivere cialtronate e …scrivere, scrivere, scrivere.

Dalla libreria immaginaria #105 – La principessa spaventapasseri – Federico Rossi Edrighi

Leggo.
Leggo tanto.
Leggo troppo, a seconda dei periodi.
Ogni tanto alzo la testa e lascio andare la penna per raccontare quello che un libro mi ha lasciato addosso.
Poi le metto tutte sulla Libreria Immaginaria.
Questa rubrica domenicale vuole essere un ponte per quel mondo incantato che è la letteratura e se attraverso le mie recensioni, scoprirete che un libro può piacervi, ben venga.
E se ancora, scoprirete nelle recensioni della libreria qualche pietra miliare per la vostra collezione, tanto meglio.

La principessa spaventapasseri – Federico Rossi Edrighi

Dalla libreria immaginaria #104 – Viva Valentina – a cura di Micol Arianna Beltramini

Leggo.
Leggo tanto.
Leggo troppo, a seconda dei periodi.
Ogni tanto alzo la testa e lascio andare la penna per raccontare quello che un libro mi ha lasciato addosso.
Poi le metto tutte sulla Libreria Immaginaria.
Questa rubrica domenicale vuole essere un ponte per quel mondo incantato che è la letteratura e se attraverso le mie recensioni, scoprirete che un libro può piacervi, ben venga.
E se ancora, scoprirete nelle recensioni della libreria qualche pietra miliare per la vostra collezione, tanto meglio.

Viva Valentina! – a cura di Micol Arianna Beltramini

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